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appunti di vita

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Utente: eddieredder
"la meraviglia è la concentrazione all'inferno.." che il titolo del blog non tragga in inganno nessuno..è solo una presuntuosa citazione dell'ex fanzine dei cccp

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venerdì, 02 gennaio 2009

io mi ricordo..

io mi ricordo che era un capodanno da "chiedo fonzie e mi danno avanzi" inteso come qualcuna che scambia il rivolgerle la parola per semi-innamoramento ignorando i continui conati di pensiero di fronte a tanta volgarità estetica e d'animo..sembrava un pessimo presagio a quello che sarebbe stato il 2008, accompagnato da rabbia verso chi era decisamente fuori target per esser presa per mano..ma mancava tutta l'impostazione mentale di analisi..non puoi finire nella fase operativa senza aver prima fatto l'analisi..sbagli target, finisci per mandare messaggi inascoltabili, non vendi e l'azienda chiude per collasso economico e noia..stavo in quel posto stupido che mi volevano far passare per lavoro, e iniziavo quasi a pensare che lo fosse..come a dire "se è un pò che sto lì e non riesco ad uscirne forse un pò me lo merito pure"..c'era rabbia, e ogni tanto qualche tentativo di creare cieli così azzurri ma con addosso la scritta "www.dreaming.it"..per accedere bisognava registrarsi, e quando mi registravo mi rendevo conto che il colore sbiadiva e non mi piaceva più..in fondo bastava non registrarsi e continuare ad immaginare qualcosa di bello..perchè quando fa buio devi scappare da qualche parte, anche nei posti che non esistono..mentre avanza la primavera e le frequentazioni sempre più inutili, e sempre senza analisi, dove intimità diventa ginnastica..ma a me la palestra annoia, e che almeno ci sia un pò di musica e che dopo vengano almeno lavate le scale..e così ti ritrovi quasi per caso e con le ascelle sudate per cercare di non fare tardi, ad un master..una scommessa con se stessi per darsi l'ultima possibilità per ambire a dire chi sono..tante cose imparate, una nuova struttura mentale, una classe che "sembrava di essere tornati al liceo", tanta consapevolezza in se stessi..questo si dirà a posteri meritevoli di essere attaccati in camera..ed era tutto così diverso da quel giorno in poi che non ti rendi conto che le cuffie servono solo per ascoltare la musica e per chi non potrà mai avere altro dio all'infuori di loro..e magari si sente forte perchè in certi ambienti non è facile che qualcuno arrivi a capire che il grottesco può prendere spaventose forme reali..e le cuffie suonavano sempre e solo luci della centrale elettrica, e continuano a farlo..e là fuori c'era anche qualcosa di bello, reale e non c'erano url che ricordavano la registrazione..così bello e reale da lasciarselo sfugirre forse per malinconia di emozioni forti,forse perchè era giusto così e che si andasse a perdere da qualche altra parte, lì dove l'egoismo prendeva il posto dell'empatia..mentre io fui venerato e coccolato come mi piace e sequestrato in un altro posto..che all'inizio manco lo sapevo se mi piaceva..però vedevo che riuscivo per una volta a non voler scappare.. finchè un biglietto aereo oltre oceano componeva l'inevitabile scritta "the end" e le evitabili soluzioni di rendere tutto più piccolo prima che finisca..in modo che "poi magari manco ce ne accorgiamo"..bizzarre teorie alle quali si può rispondere soltanto con sberleffi dolorosi per entrambi i contendenti.. ma poi io porto pure gli occhiali, semmai bisognava fare il contrario..però stavolta l'analisi era corretta almeno in parte,che ora che ho imparato a farla non sbaglio più..sennò di strada nel lavoro non ne fai più..intanto continuo a correre, ad avere sempre le ascelle sudate ma stavolta con la consapevolezza che un traguardo non è più pura utopia e non avrebbe alcun senso unirsi ai cori di immotivato disgusto verso l'anno appena passato..che pare in voga ma da queste parti le mode non si sono mai seguite, specie quando i fatti si sbracciano per indicarti che non avrebbe senso..e ti indicano strade da seguire, sempre correndo e non fa niente se non si ha il tempo neanche per togliere il sudore dalle ascelle..pare che serva anche quello..

postato da: eddieredder alle ore 01:03 | link | commenti (4) - commenti (4) [popup]
categorie: musica, disordine senza rima
domenica, 14 dicembre 2008

voci dalla centrale elettrica

è diverso oggi andare a vedere le luci della centrale elettrica..se prima potevi entrare quando aveva già iniziato e ricevere ampi inviti per la prima fila, oggi ti ritrovi in fondo quando c'è ancora il gruppo spalla a cui son rimaste 2-3 canzoni che sarebbero inutili a prescindere..della serie "potete esser bravi quanto volete ma la cosa oggi non mi riguarda, io sono qui per vasco e canali e prima ve ne andate meglio è"..davanti un giovane invecchiato si agita occupando 8 metri quadri di spazio per agitare le sue braccia (quel gesto tipicamente adolescenziale che si usa durante i concerti e che io non posso permettermi già da un pò, perchè sono onesto intellettualmente e conosco i miei limiti e gli spazi vitali di un concerto)..ogni tanto sgomito ma non capisce, così mi sposto un pò per evitare di avere così diretta la sua espressione da segaiolo esaltato per musica che fa figo ma che in fondo non puoi capire..certo in questi casi ci sarebbe voluto un coltello da abbacchio per le sue braccia, peccato che gran parte dei tribunali mi avrebbero dato torto..così gira il mondo del resto, e tocca tenerci quelle inutili braccia campioni di esercizi destri di cui sopra..

vasco non è in forma, o meglio non lo è come al solito..ma in ogni caso è una seduta antistress alla modica cifra di 7 euro, che considerando quanto costano psicologi e affini è un affare da non lasciarsi sfuggire in tempi di crisi e portafogli che sono gonfi solo per la mia collezione di tessere di supermercati..ma c'è un momento in cui è come se tutti si sentissero uniti..vasco urla "faremo dei rave sull'enterprise, farò rifare l'asfalto per quando tornerai"..come un momento di liberazione collettiva in cui la voce di vasco è nettamente sovrastata da quella del pubblico, come se buona parte dei presenti volessero urlare la voglia di far rifare l'asfalto per qualcuna..che siamo un pò tutti l'esercito del sert anche se non c'entriamo niente col sert, ma lo siamo lo stesso..urlano, e urlo anch'io fino a sentire la gola far male perchè c'è bisogno di avere qualcuna a cui far rifare l'asfalto..che poi ci sarebbe pure forse..ma ci vuole coraggio per certi gesti importanti..e allora si torna a pensare ai lavavetri per i propri occhi nei chilometri ubriachi fradici e produzioni seriali di cieli stellati che ogni tanto devi per forza vedere, anche se non esistono..ce n'è bisogno e basta..

postato da: eddieredder alle ore 18:55 | link | commenti (2) - commenti (2) [popup]
categorie: musica, disordine senza rima
martedì, 26 agosto 2008

villette e villane..

al mio paese tante cose cambiano quando non ci sono..il non poterle vedere in tempo reale, come quasi a controllarle mi stranisce, non mi piace..c'è una villetta ad un pò di decine abbondanti di passi da casa mia..in quella villetta passavamo il sabato pomeriggio quando eravamo adolescenti..il sabato pomeriggio eravamo sempre noi tre: birra dreher e wafer..a volte due birre per sentire l'ebbrezza..la dreher..un pò perchè guardavamo la pubblicità e ci sembrava l'unica birra dotata di dignità, un pò perchè in fondo eravamo muratori inconsci in erba ma senza erba, solo con dei wafer da sostituire al banale panino e mortadella..alla seconda birra le migliori stronzate erano le mie e relativi commenti alle ragazzine del paese che iniziavano a suscitare pruriti e pensieri, poi vennero quelle vere e fu tutt'altro spettacolo e un pò di stronzate scambiate per battito cardiaco..le dreher..che in fondo facevano un pò schifo ma forse era giusto così perchè s'intonavano perfettamente con un'adolescenza disordinata e da qualche centinaio di rimpianti (non mille come per gli sfigati, ma neanche cento come chi se l'è vissuta al top)..poi venne la scoperta del malto che si raddoppia e i water altrui che si sporcano, a volte centrandoli male..ed aliti al mattino politicamente scorretti per conservare dei ricordi piacevoli..balletti dei backstreet boys nelle osterie di bologna compresi..

in quella villetta al centro c'era uno zampillo, ma non c'è più..l'hanno spostato ad un'estremità e sostituito con una sconsiderata mini fontana..l'architettura di stampo spastico ha fatto altri danni..ma tanto io a roma ho un sindaco che ne capisce ancora di meno e allora va quasi bene così..quasi però perchè certe cose non andrebbero toccate in modo così scellerato, o almeno avvisate chi c'è cresciuto..



tornando a roma mi trovo a chiacchierare piacevolmente con donna decisamente attrezzata di tutto ciò che serve per suscitare emozioni da mettere a dura prova il proprio materasso..ecco sono cambiate anche le donne che prendono l'autobus per tornare a roma..perchè io mi ricordo che le conoscevo, ci uscivo..e devo dire che mi sono capitate anche dei pezzi da 85..uno in particolare che ancora rimpiango, incastrato com'ero da una immotivata fedeltà..ed ora che non c'è più posso solo sbattere la testa al muro e soffocare la doccia di acqua gelida pensando ai suoi inviti a cena mentre perdevo il mio tempo a cucinarmi spettacoli tristi..ma quando conosci donne di 20-25 anni è un conto, quando conosci donne di 30 è per forza diverso..e ti trovi file di stakeholders che fanno perdere anche pruriti ed estensioni che ormai sono consolidate..ma poi è la qualità degli stakeholder a fare la differenza, non tanto la quantità..e te la trovi a parlare sottovoce con l'idiota che sta già con qualcun'altra e cercano, con la voce sempre più bassa, di portare a sè..allora sei fuori target e il tuo numero non è più di mio interesse..e col tono della tua voce si abbassa anche il mio sguardo..perchè se sbagli target hai sbagliato tutto..e già l'ho fatto troppe volte..del resto c'è gente che anche dopo che partorisce bambini fa così, perchè stupirsi? in fondo il mondo gira così, e forse un pò di anni fa semplicemente non ero in grado di accorgermene..ed ora che sono di nuovo a roma, circondato dal traffico, vediamo cosa succede..

postato da: eddieredder alle ore 23:47 | link | commenti (2) - commenti (2) [popup]
categorie: disordine senza rima
giovedì, 12 giugno 2008

e andiamo a vedere le luci..



..della centrale elettrica..e così mentre sorseggio una pessima rossa, divenuta quasi buona a causa della buona compagnia e della bellezza del posto, si sente dal giardinetto dal circolo un motivo ipnotico che fa "con me non devi essere niente, con me non devi essere niente"..è partito cazzo e noi stiamo fuori a bere, magari ingannati da una improbabile ma possibile comunità turca che esulta davanti al maxi schermo (ma se così che cazzo hai speso a fare 10 euro?non te la potevi vedere a casa? misteri dei senza fede)..e sto ragazzo è bravo davvero, ha talmente tanto talento che spero non se ne accorga mai perchè poi rischierebbe di bruciarti..certo magari se mettiamo pure un basso ed una batteria si può persino dare di più, o forse la sua virtù è proprio l'essenzialità di due chitarre? considerando che l'altra fa di cognome canali e di nome giorgio potrebbe dare per risposta si..a leggere dal biglietto si direbbe che la gente sia qui per zamboni, a leggere dal pienone concentrato in sala si direbbe di no..scorre l'album, qualche piacevole battuta e ad ogni canzone finita il pensiero è sempre "cazzo una in meno ora"..poi mi viene in mente un pensiero su cui mi fece riflettere una persona qui al circolo "quando vai a sentire qualcuno più giovane di te inizi a preoccuparti"..era una cosa sulla quale non avevo mai riflettuto e per buona parte della serata un pensiero piuttosto ingombrante quanto fastidioso..sto ragazzo se non ricordo male ha tipo 24 anni, se cresce bene certi paragoni con rino gaetano non sono per niente infondati..e se lo cita e quindi non si nasconde vuol dire che la base c'è..i pezzi dell'album finiscono, lui va via ed io non aspetto zamboni (che meriterebbe eccome)..ma sono già sazio, pago..come se hai conosciuto una e sei rimasto folgorato, e annulli l'appuntamento con un'altra la sera dopo che sai che si ti piace, ma questa..che poi ho già fatto più o meno così, quindi in fondo è normale..

intanto ho dimenticato tutti i nomi che affolavano il passato, che quando parti per qualcosa di nuovo forse è più coerente, a patto che sia naturale come lo è..c'era tanto traffico, ma il foglio torna a scrivere nomi che forse presto finiranno nella spazzatura come è ormai consolidata usanza..solo un accenno di ritorno glorioso mi stimola, magari non da far rifare l'asfalto però..sarà che fuori da un certo contesto è tutto più sereno..e fuori da un certo contesto riesci a ricordarti che hai ancora una mente, e qualcuno ti fa capire che non meritava un anno di reclusione..e può aspirare a qualcosa, o almeno provarci a spiccare il volo..e se poi a volte lo fa in maniera pericolosa violando leggi basilari basate sulle carte d'identità e i ruoli..in fondo chi se ne frega..che ci piscino pure addosso gli angeli e i conoscenti morti negli incidenti stradali..

postato da: eddieredder alle ore 21:29 | link | commenti (6) - commenti (6) [popup]
categorie: musica, disordine senza rima
sabato, 31 maggio 2008

lui resta qui, io no..





Lui resta qui, io no..bizzarro che proprio quando arrivava l'ufficialità del passaggio a titolo definitivo di antonio cassano all'unione calcio sampdoria io consumavo le ultime ore tra pareti alienanti..la mia ultima violenza ai desktop dei pc non poteva che essere questa..nessuno coglierà mai il messaggio che ci sta dietro, ma non importa..tanto solo lui resta qui, anzi lì, io no..qualcuno dice che è bello vedere qualcuno che ce l'ha fatta ad andar via, io penso che ora si gioca la partita più importante: non tornarci..mai più..quindi caro antonio cassano, se tutto torna la mia carriera lavorativa dipende da te..resta a genova a vita e non rompere i coglioni..tanto ti vogliamo bene, ti viziamo e ti perdoniamo pure i capricci frutto di quella testa di cavolo che ti ritrovi..ah già che ci sei facci vincere gli europei che tu puoi..

in metro prima di effettuare il mio ultimo ingresso ero stranito..anche le facce della gente in metro erano strane, diverse..come essere in un mondo diverso dopo grosse quantità di droga che non ho mai sperimentato..persino le generose tette della donna che avevo di fronte non erano che un pensiero da qualche secondo..e dentro quella strana sensazione di trovarsi tra estranei, agevolata dalla pessima postazione colma di new entry a parte l'anzianotto omosessuale noto ai più per indossare quasi sempre la stessa orrenda camicia contornata da odori tali che ringrazi il cielo se hai il naso chiuso..non puzza ma odore sgradevole, c'è una sottile differenza..la puzza è qualcosa di forte e ti infastidisce, l'odore sgradevole ti innervosisce..

ho visto tante cose in un anno di call center, e sono certo di averne imparate altrettante..di certo è stato un bagno d'umiltà importante..un bagno in cui i titoli si annullano nella ripetitività delle mansioni, ed in mezzo a queste scopri che la gente migliore è quella più insospettabile..scopri che spesso chi sta sopra ha raggiunto i suoi scopi di vita quando gli viene dato il potere di decidere a chi far prendere più chiamate..però poi (è il caso di qualcuno) può provarci quanto vuole con qualcuna che se arriva il fra ci mette un attimo..alza pure le chiamate, tanto tu resti sempre lì e nei momenti di relax alzi il reddito dell'edicolante, io no..gli addii più belli sono quelli che già sai che sono degli arrivederci, perchè certi patrimoni umani prescindono dall'obbligo di vedersi per contratto e non hanno bisogno di cerimonie..odio le cerimonie, sono felice di averne evitate nel mio ultimo giorno..l'addio più bello però è quello a forma di accappatoio rosso che sembra suggerire di voler tornare ad essere indossato nella mia mente ed in luoghi più consoni..grazie per non averlo mai fatto apparire tra quelle mura, che è una cosa che appartiene solo a noi come le finestre sporcate dalle mie mani..ho visto tanta umanità, tante storie così diverse tra loro che non potrò dimenticarle..ho visto così tanto che ne sono appagato, talmente tanto che un minuto in più sarebbe stato superfluo..e poi ho preso un numero a cui ambivo da tempo, anche se pare abbia un anello al dito..perchè da queste parti ha sempre avuto più importanza avere il pensiero buono prima di addormentarsi piuttosto che tenerselo stretto..quando riuscirò ad invertire questi due termini forse sarò più furbo..

postato da: eddieredder alle ore 14:37 | link | commenti (10) - commenti (10) [popup]
categorie: disordine senza rima